Sospensione mutui – Info e Moduli

Viste le già tante richieste arrivate alle filiali di clienti e soci in difficoltà relative ai provvedimenti messi in atto per contenere l’emergenza Coronavirus, la Banca di Credito Cooperativo delle Madonie si è organizzata per creare una corsia privilegiata dedicata a chi, nelle prossime settimane, avanzerà la richiesta di moratoria.

Vi sarà riservata la massima attenzione ma raccomandiamo di non recarvi in filiale fino a che non sarà terminata l’emergenza, vi esortiamo a rispettare scrupolosamente le restrizioni imposte dal Governo e dalla Regione Sicilia, se avete necessità, contattate la vostra filiale di riferimento, tutte le procedure potranno essere attivate a distanza.

La BCC San Giuseppe delle Madonie ha attivato un processo dedicato che nelle prossime settimane gestirà esclusivamente le richieste di moratoria e dei finanziamenti a tassi agevolati  per non togliere liquidità alle imprese e alle famiglie in questo momento di emergenza.

Le imprese potranno richiedere la moratoria inviando la documentazione che può essere scaricata dal sito www.bccpetraliasottana.it inviando la richiesta all’indirizzo PEC bccpetralia@pec.it avendo l’accortezza di indicare nell’oggetto della richiesta “Moratoria Mutui – Richiesta”. I privati o coloro i quali non dispongono di una PEC,  potranno inviare la richiesta alla mail a moratoria@petralia.bcc.it anche loro indicando nell’oggetto “Moratoria Mutui – Richiesta”

Le richieste saranno definite e gestite in base ai decreti ministeriali e alle decisioni degli altri organi competenti, la moratoria sarà comunque attivata solo per privati e imprese danneggiati da questa emergenza sanitaria. .

In aggiunta a quanto sopra la BCC San Giuseppe delle Madonie valuterà caso per caso l’applicazione di ulteriori misure di sostegno a favore di soggetti, imprese e privati, che non rientrano nel perimetro del dettato normativo. In tal caso gli stessi potranno beneficiare, di liquidità e di moratorie sui finanziamenti, purché dimostrino che lo stato di difficoltà sia una conseguenza dell’emergenza causata dalla diffusione del Covid-19.

Ci facciamo parte attiva per il sostegno dell’economia locale supportando le imprese, le Partite Iva e le famiglie in un contesto di grande incertezza dove è necessario operare con efficacia e lungimiranza.

Per consultare le risposte alle domande più frequenti (FAQ) si rimanda ai chiarimenti rilasciati dal MEF disponibili cliccando qui!

1)    Emergenza sanitaria Decreti governativi sospensione rate mutui

Attenzione – il contenuto delle sezioni che seguono è in continuo aggiornamento in coerenza alle disposizioni adottate, tempo per tempo, dal Governo.

Ultimo aggiornamento: 07 aprile 2020

– Informativa alla clientela per la sospensione delle rate dei mutui

Iniziative a sostegno delle FAMIGLIE

La sezione contiene la sintesi degli interventi e  modulistica che le Famiglie devono utilizzare per accedere alle iniziative a sostegno del reddito previste dalla Banca in conformità con le disposizioni governative.

L’art. 54 del Decreto Legge n.18/2020 prevede la possibilità per i titolari mutuo prima casa di beneficiare, attraverso il Fondo di Solidarietà istituito presso il MEF e gestito da Consap (c.d. “Fondo Gasparrini”), della sospensione delle rate fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito compressivo del nucleo familiare, quali:

• cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

• cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;

• sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;

• cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia;

• morte, riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%.

Può essere presentata domanda di accesso alla sospensione dal titolare di un mutuo per acquisto immobile di importo non superiore ai 250.000€; relativamente all’ISEE, il Decreto precisa al comma 1, lett. b, del citato articolo, che per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente. Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. È inoltre ammissibile al beneficio anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.

La sospensione non comporta: l’applicazione di commissioni o spese di istruttoria, la modifica dei tassi/spread applicati al finanziamento, la richiesta di garanzie aggiuntive.

Moduli

– Richiesta di sospensione di pagamento delle rate di mutuo ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9

– Modulo MEF moratoria prima casa

Iniziative a sostegno dei LAVORATORI AUTONOMI E LIBERI PROFESSIONISTI

La sezione riporta la sintesi degli interventi e la relativa modulistica che i lavoratori autonomi e liberi professionisti devono utilizzare per accedere alle iniziative a sostegno del reddito previste dalla Banca in conformità con le disposizioni governative.          

Fondo di solidarietà per Sospensione Rate Mutui PRIMA CASA – Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020 – Decreto Cura Italia

I clienti Lavoratori Autonomi e liberi professionisti che possiedono un mutuo per l’acquisto della prima casa (per un importo massimo erogato di 250.000 euro e senza garanzia CONSAP) possono richiedere la sospensione delle rate fino a 18 mesi. Per accedere a tale iniziativa è necessario che i clienti autocertifichino di aver avuto un calo del fatturato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019.

Moduli

– Richiesta di sospensione per P.IVA DL 18 _2020

– Dichiarazione sostitutiva art 54 dl 18_2020

– Modulo MEF moratoria prima casa

Iniziative a sostegno delle IMPRESE

La sezione riporta la sintesi degli interventi e la relativa modulistica che le IMPRESE devono utilizzare per accedere alle iniziative a sostegno del reddito previste dalla Banca in conformità con le disposizioni governative.

Le Imprese possono avvalersi delle seguenti misure di sostegno finanziario:

a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, al 17 marzo 2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;

b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori (ivi incluse le garanzie) e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;

c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori(ivi incluse le garanzie) e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; le rate o i canoni sono sospesi integralmente fatta salva la facoltà delle imprese richiedere di sospendere  soltanto i rimborsi in conto capitale e dunque con pagamento della quota interessi alle scadenze originarie.               

La clientela può richiedere la sospensione ex art. 56 del D.L. 18/2020 inviando alla Banca la seguente documentazione:

i) Richiesta della sospensione nella quale occorre specificare se l’Impresa intende avvalersi della facoltà di pagare la quota interessi peri prestiti rateali di cui alla lettera c);

ii) Autocertificazione ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19;

iii) Autocertificazione di appartenenza dell’Impresa alle microimprese o piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, aventi sede in Italia;

Moduli

– Richiesta di attivazione misure per le Imprese – ART 56

– Autocertificazione requisiti PMI

– Dichiarazione sostitutiva art. 56 DL 18_2020

Accordo ABI per il credito 2019 PMI

Le PMI danneggiate dall’epidemia da COVID 19 che presentano un finanziamento in essere alla data del 31 gennaio 2020 possono accedere alle seguenti iniziative:


• sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo (chirografario/ ipotecario) di durata superiore a 18 mesi (medio-lungo termine), anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie;


• sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing (nel caso di leasing immobiliare) ovvero per 6 mesi (nel caso di leasing mobiliare);


• allungamento della durata dei mutui per un massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento;


• allungamento fino a 270 giorni delle scadenze del crediti a breve termine;


• allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB, perfezionato con o senza cambiali.

Moduli

Circolare MCC del 5_2020 addendum accordo credito 2019

Autocertificazione possesso requisiti di Piccola e Media Impresa

Richiesta_benefici_Accordo_per_il_Credito_PMI_2019_Accordo ABI

PROROGA ANTICIPAZIONI SU FINANZIAMENTI PORTAFOGLIO

Moduli

– Allegato 1 nuovo modulo richiesta ex art. 56 e autodichiarazione

– Allegato 1 bis Richiesta proroga presentazioni

– Dichiarazione sostitutiva art. 56 DL 18-2020