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DiBCC San Giuseppe delle Madonie

Avviso ai titolari di Deposito a Risparmio al portatore

Avviso ai titolari di deposito a risparmio al portatore
Proposta di modifica unilaterale relativa del contratto

Avviso ai titolari di Deposito a Risparmio al portatore

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Avviso Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci

Convocazione dell’annuale Assemblea ordinaria dei Soci presso il Cine Teatro Grifeo di Petralia Sottana sito in Corso Paolo Agliata n. 108, in prima convocazione il giorno 29 aprile 2016 alle ore 15:30 e, in mancanza del numero legale, in seconda convocazione negli stessi locali il giorno 08 maggio 2016 alle ore 15:30.
Avviso convocazione

 

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La riforma BCC è legge

“Con l’approvazione definitiva della legge di riforma del Credito Cooperativo, il sistema della cooperazione mutualistica di credito, con una storia ultracentenaria alle spalle, entra finalmente in una nuova fase della sua esistenza. Si è completato un percorso lungo, tortuoso e non sempre facile. Ma il risultato finale rispecchia, pressoché nella sua totalità, il progetto di autoriforma che avevamo messo a punto. E di questo risultato dobbiamo essere consapevoli ed orgogliosi”.
Con queste parole il Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, commenta a caldo l’avvenuta approvazione, questa sera da parte dell’Aula di Palazzo Madama, del disegno di legge di conversione del Decreto di riforma del Credito Cooperativo italiano, dopo che il testo era già stato approvato dalla Camera il 23 marzo scorso.
“Abbiamo avuto la possibilità – prosegue Azzi – di contribuire a definire l’impianto di una riforma che perseguiva l’obiettivo di una riorganizzazione del Credito Cooperativo per adeguarlo al nuovo e molto più complesso scenario dell’Unione Bancaria, salvaguardandone però le peculiarità distintive. Altre realtà non hanno avuto questa opportunità”.
“Non era scontato che il sistema BCC potesse formulare una propria proposta e concorrere a disegnare un’architettura di integrazione originale, basata su un contratto di coesione dosato in ragione della meritevolezza delle singole Banche. Non esisteva alcuna esperienza precedente cui potersi riferire. Oggi possiamo affermare che realmente la definizione di “cooperativo” costituisca una qualificazione distintiva del Gruppo che si andrà a costituire”.
Federcasse, in relazione all’articolato di legge che – grazie all’importante ed attento contributo delle Commissioni parlamentari competenti – ha potuto modificare in molti parti sostanziali il Decreto Legge n.18/2016 approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 febbraio, sottolinea come il testo definitivo abbia consentito di migliorare quello originario su alcuni temi chiave, ed in particolare:
• con riferimento alla clausola di non adesione (o meglio di trasformazione), la formulazione è stata rivista per garantire il rispetto dei princìpi fondanti la mutualità, evitando rischi di eccezioni sul piano della costituzionalità e della coerenza con le normative europee. Inoltre sono state introdotte date di riferimento abbastanza “strette” per definire il perimetro di esercizio di questa opzione;
• è stata reintrodotta la possibilità, per le BCC aventi sede nelle province autonome di Trento e Bolzano, di costituire autonomi gruppi bancari cooperativi composti unicamente dalle BCC aventi sede e operanti in quegli ambiti territoriali (si tratta della norma atta a recuperare la difesa della “specificità” delle Casse Raiffeisen più volte evidenziata);
• è stata reintrodotta la previsione relativa al Fondo di sostegno promosso da Federcasse con l’obiettivo di favorire ed accompagnare processi di consolidamento e concentrazione delle BCC. Sarà, questo, uno strumento di carattere temporaneo, che eserciterà la sua funzione nella fase transitoria tra l’approvazione della riforma e l’avvio operativo del Gruppo Bancario Cooperativo, ma assolutamente necessario per gestire le criticità che si dovessero manifestare, visti anche i vincoli posti all’azione svolta fino ad oggi dal Fondo di Garanzia dei Depositanti;
• sono state corrette incongruenze giuridico/tecniche – legate, ad esempio, al divieto del recesso come anche alla precisazione di alcuni poteri della Capogruppo – che evidenziavano un contrasto con altri principi o disposizioni di legge, relativi anche al perseguimento delle finalità di riforma;
• sono stati fissati con maggiore chiarezza gli ambiti di competenza del MEF e della Banca d’Italia per la definizione della disciplina.
“Possiamo dire – tiene a precisare ancora il Presidente di Federcasse – che si è costruita una cornice di regole adeguata – sul piano normativo e di mercato – a favorire il rafforzamento e la competitività del sistema BCC”.
“Il Credito Cooperativo – prosegue Azzi – entra oggi nel suo “terzo tempo”. Dopo la fase originaria della totale autonomia e quella della “rete”, la coesione-integrata introdotta dalla riforma farà del Credito Cooperativo una realtà protagonista nell’ambito dell’industria bancaria ed un sistema più solido e meglio capace di rispondere alle nuove esigenze di servizio di soci e clienti”.
“Si apre ora la fase, altrettanto determinante, della costruzione concreta del Gruppo Bancario Cooperativo, per la quale sarà centrale il confronto con le BCC e le Federazioni Locali da una parte, e con la Banca Centrale Europea e la Banca d’Italia, dall’altra”

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“Progetto per la Vita” | Corso BLS. D. FULL Rianimazione Cardiopolmonare

INTRODUZIONE AL PROGETTO DI CARDIOPROTEZIONE P.A.D. “PROGETTO PER LA VITA”

La proposta della BCC di PETRALIA SOTTANA SAN GIUSEPPE IN COLLABORAZIONE DI AIES ANGELI PER LA VITA è quella di realizzare un progetto di Città Cardio-Protetta grazie all’installazione di Defibrillatori DAE o AED in punti strategici del territorio Madonita ove la BCC ha sede in cooperazione con le amministrazioni comunali. In Italia muoiono 70.000 persone ogni anno di Morte Cardiaca, spesso improvvisamente e senza essere preceduta da alcun sintomo o segno premonitore; altrettanto drammatico è il dato, che ogni 19 minuti muore una persona per una Morte Improvvisa che poteva essere evitata attraverso il trattamento immediato dell’Arresto Cardiaco con l’uso del Defibrillatore! Questo accade nella vita di tutti i giorni: l’Arresto Cardiaco può colpire chiunque senza distinzione tra uomo o donna, tra giovane o anziano, tra magro o sovrappeso, sedentario, sportivo e addirittura atleta. Per queste ragioni occorre che le tecniche di primo soccorso diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa, che sia tempestivamente disponibile un DAE e che sia presente personale abilitato all’utilizzo: spesso questi tragici eventi avvengono in presenza di persone le quali molte volte si limitano esclusivamente ad allertare il servizio 118 e non prestano i primi soccorsi coprendo così l’INTERVALLO LIBERO. Le statistiche evidenziano infatti che la percentuale di sopravvivenza in questi casi è di circa l’1-5%, si ha pochissimo tempo per intervenire: con la rianimazione Cardio-Polmonare e l’uso precoce di un defibrillatore la sopravvivenza può salire fino ad oltre il 50%.

OBIETTIVO DEL PROGETTO

progetto per la vita petralia sottanaSensibilizzare anche l’opinione pubblica a capire l’importanza di intervenire celermente, con decisione, generosità, competenza ed idonei mezzi salvavita: questa è l’unica possibilità per aumentare la sopravvivenza nell’Arresto Cardiaco a breve, medio e lungo termine. La necessità è quella di far comprendere l’importanza di creare un luogo Cardio-Protetto è questo che noi di BCC San Giuseppe ci stiamo prefissando, attraverso il coinvolgimento dei protagonisti del luogo stesso, le istituzioni comunali ed i cittadini, diffondendo nella Comunità la cultura dell’emergenza e sensibilizzandola a svolgere un ruolo, determinante nell’intervento di primo soccorso portato dai First Responders cittadini comuni addestrati all’uso dei DAE o AED colmando cosi’ l’intervallo libero in attesa dell’arrivo del 118. Il Defibrillatore è da considerarsi un vero e proprio SALVAVITA se, come dicono le statistiche, il suo corretto uso nei primi 3-4 minuti dall’Arresto Cardiaco può far salire le possibilità di salvezza fino al 70%. L’apparecchio, infatti, rileva con un rapido elettrocardiogramma della vittima, la presenza di una aritmia mortale FV o TV sp , calcola i vari parametri ed applica la scarica necessaria per riportare il cuore al suo normale funzionamento.

FORMAZIONE DEI FIRST RESPONDERS

Il progetto propone la formazione dei First Responders (cittadini comuni) volontari eventualmente selezionati, che dopo un semplice percorso formativo di sole 5/6 ore elaborato su linee guida INTERNAZIONALI ILCOR conseguiranno l’attestazione validata e idonea che permetterà loro l’uso del DAE o AED e delle procedure di RCPC… RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE CEREBRALE.

COS’È UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO DAE

Il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) è un dispositivo semplice da utilizzare ma estremamente sicuro ed affidabile, che spiega con comandi vocali e visivi al soccorritore preventivamente abilitato come intervenire in caso di arresto cardiaco. Il DAE attraverso due elettrodi posizionati sul torace, analizza la frequenza del battito cardiaco e il ritmo cardiaco, rilevandone eventuali anomalie o alterazioni. Dopo l’analisi, emette il “verdetto “, evidenziando all’utilizzatore la necessità di “liberare” una scarica elettrica. Resa palese l’opportunità dell’intervento basta solo schiacciare un pulsante.

  • se per il ritmo cardiaco che sta analizzando sia necessaria una scarica;
  • quale sia il necessario livello di energia della scarica.

Il DAE è semiautomatico perché è l’operatore che eroga la scarica, dopo aver verificato la sicurezza della scena. “È consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare”.

PERCHÉ UTILIZZARE UN DAE

La morte cardiaca improvvisa, in cui il decesso avviene entro 1 ora dall ‘insorgenza dei sintomi, colpisce ogni anno tra i 45.000 e i 60.000 italiani. L’attivazione immediata dei soccorsi e il precoce inizio delle manovre di rianimazione, grazie all ‘utilizzo precoce del defibrillatore sono condizioni necessarie per salvare la vita di una persona.

COME RICONOSCO LA PRESENZA DI UN DAE?

daeNei luoghi pubblici i DAE sono facilmente riconoscibili grazie ad una segnaletica semplice e universalmente riconosciuta; è stato disegnato un simbolo riconoscibile a livello europeo che consente di identificare rapidamente il luogo dove viene conservato il DAE.

COSA PUOI FARE IN PRESENZA DI ARRESTO CARDIACO

Accertati che non ci siano pericoli per te e per la vittima. Accertati che la vittima sia incosciente e che non abbia MO.TO.RE, movimento, tosse e respiro…. chiama il 118. Rispondi alle domande dell’operatore. Posizionati all’altezza del torace e inizia le compressioni toraciche esterne poggiando le mani al centro del torace……..Chiedi il DAE o AED se non è in tuo possesso. Accendi il DAE o AED a tua disposizione e segui esclusivamente le indicazioni vocali,il dispositivo automaticamente applicate le piastre adesive sul torace ti darà indicazione alla scarica con messaggio vocale ripetuto e spia lampeggiante… PREMI IL TASTO scarica. Segui le indicazioni vocali del DAE o AED e attendi il 118. Dopo avere eseguito tutti gli step resta in contatto con la C.O. 118 che eventualmente potrà coadiuvarvi in ogni momento del soccorso.

Dislocati in luoghi strategici, i DAE sono strumenti indispensabili che permettono di prestare tempestivo soccorso a chi ha subito un arresto cardiaco improvviso e salvare così una vita in attesa che giungano gli operatori sanitari del 118.

LA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA “ANCHE TU PUOI SALVARE UNA VITA!”

Le manovre di primo soccorso, se immediatamente prestate, contribuiscono a salvare il 30% in più delle persone colpite da arresto cardiocircolatorio. Nel caso di un arresto cardiaco in ambiente extraospedaliero, la sola arma possibile è la Cultura dell’Emergenza.

Scadenza iscrizioni 4 aprile 2016

Scarica la Scheda di Adesione

CORSO blsd full

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Nuove misure antiriciclaggio

Si informa la spettabile clientela che, con l’emanazione della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015, sono state apportate modifiche alle disposizioni circa l’utilizzo di denaro contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Nello specifico, il limite dei 1.000 euro di cui al comma 1 è stato sostituito dalla nuova soglia di 3.000 euro.

Petralia Sottana

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Il 19 febbraio, e non solo, illuminiamoci di meno!

Anche quest’anno daremo il nostro contributo alla giornata di sensibilizzazione al risparmio energetico “M’illumino di meno, promossa dalla trasmissione Caterpillar di RaiRadio2 e prevista per il prossimo venerdì 19 febbraio 2016.

Illuminatevi di meno anche voi!

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