Archivio degli autori BCC Petralia Sottana

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Un passaggio d’epoca per le BCC

Venerdì 9 novembre, a Roma, si è svolta l’Assemblea annuale di Federcasse dal titolo “Cambiare senza tradire. Le BCC patrimonio del Paese”. Il Presidente di Federcasse Augusto dell’Erba, leggendo la Relazione del Consiglio Nazionale, ha affermato che “chi amministra e dirige una banca di comunità sa che deve cambiare senza tradire. E che deve tenere conto dei quadri politici e congiunturali che si succedono.  Le 271 banche di comunità italiane sono alla ricerca di nuovi punti di equilibrio tra stabilità e autonomia responsabile, tra crescita della sicurezza e rafforzamento della competitività.  Il momento è senza precedenti. Richiede visione, energia, determinazione”. Inoltre, particolare riferimento è stato fatto alle caratteristiche resilienti del modello di banca mutualistica: “Nei 10 anni della crisi che in Italia ha determinato una doppia recessione, le BCC hanno accresciuto il patrimonio complessivo (+ 5%), il numero dei soci (+ 36%), le quote di mercato nel credito in tutti i settori dell’economia ad alta intensità di lavoro (+ 2% in media), dalla piccola manifattura all’agricoltura, dall’artigianato al turismo. Hanno migliorato gli accantonamenti prudenziali (il tasso di copertura dei crediti deteriorati è passato nell’ultimo quinquennio dal 26,1% al 48,5%) e ridotto le sofferenze lorde a circa 12 miliardi rispetto ai 16 del picco del 2016. Le BCC hanno mantenuto i presidi territoriali, contribuendo a frenare lo spopolamento di tanti piccoli centri (il numero dei Comuni nei quali sono l’unica banca è cresciuto del 15%)”. L’Assemblea inoltre ha provveduto a rinnovare gli Organi sociali per il triennio 2018 – 2021.

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La BCC di San Giuseppe inaugura un nuovo “ATM Evoluto” presso la sede di Petralia Sottana

Disponibile h24 7 giorni su 7, un modo nuovo per evitare le file.

Comodo, semplice e soprattutto veloce.

L’ATM evoluto, facilmente accessibile da un ingresso dedicato fronte strada, è in grado di offrire ulteriori servizi rispetto a quelli previsti in un classico Bancomat: è chiamato infatti “evoluto” perché oltre alle funzionalità standard di prelievo contanti, consente di effettuare versamenti, sia in contanti e sia in assegni bancari, in completa autonomia e sicurezza. Inoltre, è possibile disporre pagamenti MAV e RAV, pagare il bollo auto, pagare bollettini PT premarcati, oltre a richiedere l’estratto conto, effettuare ricariche telefoniche di qualsiasi operatore o ricaricare carte prepagate. A breve sarà anche possibile disporre bonifici e pagare deleghe F24.

L’iniziativa ha lo scopo di garantire un migliore utilizzo dei servizi messi a disposizione della clientela e della collettività, in un modo più efficiente e veloce.

Valutando positivamente già dai primi giorni di utilizzo l’installazione avvenuta presso la sede, la BCC provvederà nei prossimi mesi ad intensificarne la presenza, installando ulteriori ATM evoluti presso altre filiali attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con possibilità di svolgere le operazioni autonomamente, operando anche in orari di chiusura degli sportelli bancari o in piena autonomia, evitando di entrare in filiale negli orari di maggior afflusso di clientela alle casse.

Tramite una reportistica dettagliata dell’operazione effettuata e il controllo sulle azioni, viene assicurato un servizio completo e funzionale alle esigenza della clientela. E’ sufficiente inserire le banconote o gli assegni nell’apposita fessura, seguire le istruzioni a video, e in pochi e semplici passaggi si arriverà alla conferma dell’operazione, ricevendo un promemoria cartaceo e, nei tempi previsti, l’accredito sul conto.

Per poter effettuare tali operazioni occorre essere in possesso di una carta bancomat collegata ai conti su cui si è autorizzati ad operare.

Ulteriori informazioni possono essere richieste al personale di agenzia.

 

 

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Gruppo bancario Cooperativo Iccrea

Dal 1 gennaio 2019 nasce il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea. Da 130 anni le Banche di Credito Cooperativo sono protagoniste dello sviluppo economico e sociale del Paese. Da questa bella storia, nasce un grande gruppo bancario. Il primo italiano al 100%.

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Le valutazioni di Federcasse passaggi sulle BCC nelle Considerazioni Finali del Governatore Visco

Le valutazioni di Federcasse sui passaggi contenuti nelle “Considerazioni Finali” del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco– tenutesi quest’anno il 29 maggio – sulla riforma del Credito Cooperativo in corso di attuazione e sulle dinamiche economiche delle BCC e Casse Rurali. In particolare, Federcasse condivide la valutazione sulla riforma del Credito Cooperativo, che “consentirà alle BCC di continuare a sostenere con efficacia le economie locali anche nel nuovo contesto regolamentare, mantenendo allo stesso tempo lo spirito mutualistico che le contraddistingue”.

Significativo, per Federcasse, anche il passaggio dedicato dal Governatore all’efficacia dei “sistemi di garanzia solidale” previsti daicontratti di coesione e dagli accordi di garanzia che rappresentano strumenti innovativi e che consentono alle singole BCC di mantenere la licenza bancaria individuale, confermando le caratteristiche distintive di banche cooperative a mutualità prevalente.

Il processo di aggregazione delle BCC, altro punto toccato dal Governatore, è in pieno svolgimento: dal 1 gennaio 2015 al 31 marzo 2018 il numero totale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali si è ridotto di 99 unità. Le BCC sono oggi 278. Nello stesso periodo le quote di mercato sono cresciute nei settori tipici del Made in Italy: dal 9,7 al 9,8% nel settore produttivo; dal 22,5 al 22,8% per le sole imprese artigiane; dal 17,9 al 18,3% per le micro imprese familiari; dal 18,3 al 19,5% per le imprese agricole; dal 17,9 al 20% per le imprese dell’alloggio e ristorazione. A questi dati va aggiunto l’incremento dal 13,3 al 14,1% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore).

Nel merito, inoltre, dei passaggi dedicati dal Governatore alla crescita di due punti del “coefficiente di solvibilità” ed all’incidenza delle esposizioni deteriorate, Federcasse ha sottolineato che nel 2008, allo scoppio della crisi economico finanziaria, le BCC avevano un CET 1 medio del 13,8%. Al 31 dicembre 2017, lo stesso CET 1 medio era del 16,4 %.

Le BCC hanno – in particolare – potuto svolgere la propria funzione anticiclica grazie alla capacità patrimoniale accumulata. E la coerenza di missione ha un prezzo anche in termini di soluzione di alcune criticità superate ricorrendo solo a risorse interne.

Federcasse ha ribadito inoltre il forte impegno della categoria ad accrescere la redditività, a razionalizzare i costi, a gestire il credito deteriorato diminuito, allo scorso dicembre, del 10,5% su base annua. Anche la variazione annua delle sofferenze lorde è di segno ampiamente negativo (-9,2%) così come le inadempienze probabili in progressiva diminuzione, sempre su base annua (-10,6%). La contrazione delle sofferenze lorde è proseguita anche nel mese di gennaio: -7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’intera categoria è fortemente impegnata a costruire Gruppi Bancari Cooperativi solidi ed efficienti. La riforma attuata con coerenza consentirà di accrescere la capacità di servizio all’economia reale ed allo sviluppo responsabile.