Archivio mensile maggio 2020

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Sospensione mutui – Info e Moduli

Viste le già tante richieste arrivate alle filiali di clienti e soci in difficoltà relative ai provvedimenti messi in atto per contenere l’emergenza Coronavirus, la Banca di Credito Cooperativo delle Madonie si è organizzata per creare una corsia privilegiata dedicata a chi, nelle prossime settimane, avanzerà la richiesta di moratoria.

Vi sarà riservata la massima attenzione ma raccomandiamo di non recarvi in filiale fino a che non sarà terminata l’emergenza, vi esortiamo a rispettare scrupolosamente le restrizioni imposte dal Governo e dalla Regione Sicilia, se avete necessità, contattate la vostra filiale di riferimento, tutte le procedure potranno essere attivate a distanza.

La BCC San Giuseppe delle Madonie ha attivato un processo dedicato che nelle prossime settimane gestirà esclusivamente le richieste di moratoria e dei finanziamenti a tassi agevolati  per non togliere liquidità alle imprese e alle famiglie in questo momento di emergenza.

Le imprese potranno richiedere la moratoria inviando la documentazione che può essere scaricata dal sito www.bccpetraliasottana.it inviando la richiesta all’indirizzo PEC bccpetralia@pec.it avendo l’accortezza di indicare nell’oggetto della richiesta “Moratoria Mutui – Richiesta”. I privati o coloro i quali non dispongono di una PEC,  potranno inviare la richiesta alla mail a moratoria@petralia.bcc.it anche loro indicando nell’oggetto “Moratoria Mutui – Richiesta”

Le richieste saranno definite e gestite in base ai decreti ministeriali e alle decisioni degli altri organi competenti, la moratoria sarà comunque attivata solo per privati e imprese danneggiati da questa emergenza sanitaria. .

In aggiunta a quanto sopra la BCC San Giuseppe delle Madonie valuterà caso per caso l’applicazione di ulteriori misure di sostegno a favore di soggetti, imprese e privati, che non rientrano nel perimetro del dettato normativo. In tal caso gli stessi potranno beneficiare, di liquidità e di moratorie sui finanziamenti, purché dimostrino che lo stato di difficoltà sia una conseguenza dell’emergenza causata dalla diffusione del Covid-19.

Ci facciamo parte attiva per il sostegno dell’economia locale supportando le imprese, le Partite Iva e le famiglie in un contesto di grande incertezza dove è necessario operare con efficacia e lungimiranza.

Per consultare le risposte alle domande più frequenti (FAQ) si rimanda ai chiarimenti rilasciati dal MEF disponibili cliccando qui!

1)    Emergenza sanitaria Decreti governativi sospensione rate mutui

Attenzione – il contenuto delle sezioni che seguono è in continuo aggiornamento in coerenza alle disposizioni adottate, tempo per tempo, dal Governo.

Ultimo aggiornamento: 07 aprile 2020

– Informativa alla clientela per la sospensione delle rate dei mutui

Iniziative a sostegno delle FAMIGLIE

La sezione contiene la sintesi degli interventi e  modulistica che le Famiglie devono utilizzare per accedere alle iniziative a sostegno del reddito previste dalla Banca in conformità con le disposizioni governative.

L’art. 54 del Decreto Legge n.18/2020 prevede la possibilità per i titolari mutuo prima casa di beneficiare, attraverso il Fondo di Solidarietà istituito presso il MEF e gestito da Consap (c.d. “Fondo Gasparrini”), della sospensione delle rate fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito compressivo del nucleo familiare, quali:

• cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

• cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;

• sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;

• cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia;

• morte, riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%.

Può essere presentata domanda di accesso alla sospensione dal titolare di un mutuo per acquisto immobile di importo non superiore ai 250.000€; relativamente all’ISEE, il Decreto precisa al comma 1, lett. b, del citato articolo, che per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente. Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. È inoltre ammissibile al beneficio anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.

La sospensione non comporta: l’applicazione di commissioni o spese di istruttoria, la modifica dei tassi/spread applicati al finanziamento, la richiesta di garanzie aggiuntive.

Moduli

– Richiesta di sospensione di pagamento delle rate di mutuo ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9

– Modulo MEF moratoria prima casa

Iniziative a sostegno dei LAVORATORI AUTONOMI E LIBERI PROFESSIONISTI

La sezione riporta la sintesi degli interventi e la relativa modulistica che i lavoratori autonomi e liberi professionisti devono utilizzare per accedere alle iniziative a sostegno del reddito previste dalla Banca in conformità con le disposizioni governative.          

Fondo di solidarietà per Sospensione Rate Mutui PRIMA CASA – Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020 – Decreto Cura Italia

I clienti Lavoratori Autonomi e liberi professionisti che possiedono un mutuo per l’acquisto della prima casa (per un importo massimo erogato di 250.000 euro e senza garanzia CONSAP) possono richiedere la sospensione delle rate fino a 18 mesi. Per accedere a tale iniziativa è necessario che i clienti autocertifichino di aver avuto un calo del fatturato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019.

Moduli

– Richiesta di sospensione per P.IVA DL 18 _2020

– Dichiarazione sostitutiva art 54 dl 18_2020

– Modulo MEF moratoria prima casa

Iniziative a sostegno delle IMPRESE

La sezione riporta la sintesi degli interventi e la relativa modulistica che le IMPRESE devono utilizzare per accedere alle iniziative a sostegno del reddito previste dalla Banca in conformità con le disposizioni governative.

Le Imprese possono avvalersi delle seguenti misure di sostegno finanziario:

a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, al 17 marzo 2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;

b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori (ivi incluse le garanzie) e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;

c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori(ivi incluse le garanzie) e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; le rate o i canoni sono sospesi integralmente fatta salva la facoltà delle imprese richiedere di sospendere  soltanto i rimborsi in conto capitale e dunque con pagamento della quota interessi alle scadenze originarie.               

La clientela può richiedere la sospensione ex art. 56 del D.L. 18/2020 inviando alla Banca la seguente documentazione:

i) Richiesta della sospensione nella quale occorre specificare se l’Impresa intende avvalersi della facoltà di pagare la quota interessi peri prestiti rateali di cui alla lettera c);

ii) Autocertificazione ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19;

iii) Autocertificazione di appartenenza dell’Impresa alle microimprese o piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, aventi sede in Italia;

Moduli

– Richiesta di attivazione misure per le Imprese – ART 56

– Autocertificazione requisiti PMI

– Dichiarazione sostitutiva art. 56 DL 18_2020

Accordo ABI per il credito 2019 PMI

Le PMI danneggiate dall’epidemia da COVID 19 che presentano un finanziamento in essere alla data del 31 gennaio 2020 possono accedere alle seguenti iniziative:


• sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo (chirografario/ ipotecario) di durata superiore a 18 mesi (medio-lungo termine), anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie;


• sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing (nel caso di leasing immobiliare) ovvero per 6 mesi (nel caso di leasing mobiliare);


• allungamento della durata dei mutui per un massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento;


• allungamento fino a 270 giorni delle scadenze del crediti a breve termine;


• allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB, perfezionato con o senza cambiali.

Moduli

Circolare MCC del 5_2020 addendum accordo credito 2019

Autocertificazione possesso requisiti di Piccola e Media Impresa

Richiesta_benefici_Accordo_per_il_Credito_PMI_2019_Accordo ABI

PROROGA ANTICIPAZIONI SU FINANZIAMENTI PORTAFOGLIO

Moduli

– Allegato 1 nuovo modulo richiesta ex art. 56 e autodichiarazione

– Allegato 1 bis Richiesta proroga presentazioni

– Dichiarazione sostitutiva art. 56 DL 18-2020

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Finanziamento Liquidità fino a 25.000 € per le Imprese

INIZIATIVA RISERVATA AI CLIENTI DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO SAN GIUSEPPE DELLE MADONIE

La lettera m), comma 1, articolo 13 del Decreto Legge 8 aprile 2020, n.23 (DL Liquidità), prevede l’erogazione di finanziamenti erogati da banche a favore di micro, piccole e medie imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19.

Per consultare le risposte alle domande più frequenti (FAQ) si rimanda ai chiarimenti rilasciati dal MEF disponibili cliccando qui!

A chi è rivolto

PMI e persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza sanitaria

Finalità

Liquidità aziendale per acquisto scorte, pagamento fornitori, pagamento spese per il personale, investimenti materiali e immateriali, spese di ristrutturazione e ammodernamento dell’azienda

Forma tecnica e Durata

Mutuo chirografario fino a 72 mesi a rata mensile di cui 24 mesi di pre-ammortamento

Importo finanziabile

L’importo finanziato non può essere in nessun caso superiore a 25.000 euro e deve essere pari al massimo al 25% dei ricavi come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale alla data di presentazione della richiesta al Fondo di Garanzia, ovvero, per i soggetti costituiti dal 01/01/2019 da altra idonea documentazione, anche mediante autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000

La misura prevede il rilascio da parte del Fondo di una garanzia diretta pari al 100% sui nuovi finanziamenti concessi in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Per richiedere il finanziamento è necessario:

– Scaricare il modulo richiesta di finanziamento alla Banca (Clicca qui)

– Scaricare l’allegato 4-bis (Clicca qui)

– Foglio Informativo (Clicca qui)

FINANZIAMENTI ISMEA (IMPRESE AGRICOLE E DELLA PESCA)

– Operatività specifica nell’ambito dell’emergenza COVID-19

Anche le aziende agricole potranno chiedere i prestiti di cui all’articolo 13 del Decreto Liquidità” fruendo della garanzia ISMEA.
I chiarimenti e le modalità operative sono state comunicate proprio da Ismea attraverso la circolare n. 2/2020.
Il canale ISMEA costituisce per le aziende agricole un canale alternativo rispetto al Fondo di Garanzia PMI per fruire della garanzia offrendo all’imprenditore agricolo la  possibilità di fruire della garanzia pubblica diretta.

La circolare chiarisce che le garanzie dirette saranno rilasciate gratuitamente:

Restano escluse quelle aziende che , secondo le disposizioni del T.U.B., presentino esposizioni classificate come sofferenze. Saranno ammessi alle garanzie ISMEA i titolari di esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate purché dette esposizioni risultino successive al 31 gennaio scorso.

I finanziamenti, secondo quanto dispone la norma di riferimento, potranno essere destinati a liquidità e investimenti, alla rinegoziazione del debito e alla rinegoziazione di operazioni finanziarie già perfezionate ed erogate dal soggetto finanziatore da non oltre 3 mesi dalla data di presentazione della richiesta e, comunque, in data successiva al 31 gennaio 2020.

È previsto, inoltre, un periodo di preammortamento di 24 mesi ed una durata massima di 72 mesi.

La garanzia diretta di cui all’art. 13, comma 1, lett. m) arriva al 100% per importi non superiori al 25 per cento dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, anche mediante  autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000 e comunque per importi non superiori a 25.000 euro.

I produttori agricoli in regime di determinazione del reddito agrario, non dichiarando ricavi ai fini delle imposte sui redditi, dovranno prendere a riferimento il volume d’affari.

Scarica la Circolare 2/2020 ISMEA

Come richiedere:

– domanda di finanziamento per liquidità (scarica modulo)
– dichiarazione sostitutiva di atto notorio del titolare o del legale rappresentante (scarica modulo)
– informativa e consenso privacy ISMEA (scarica modulo)
– documento di riconoscimento del sottoscrittore (o dei sottoscrittori)

Foglio Informativo (Clicca qui)

I moduli vanno compilati dal richiedente, firmati e scannerizzati

Il richiedente dovrà poi produrre ulteriore documentazione, in base alla propria forma costitutiva. L’elenco della documentazione necessaria, suddivisa per forma costitutiva, è scaricabile (Clicca qui)

Infine, il richiedente dovrà inviare la richiesta tramite PEC all’indirizzo bccpetralia.liquidita@pec.it o in alternativa tramite mail all’indirizzo moratoria@petralia.bcc.it, avendo cura di indicare nell’oggetto della richiesta la seguente dicitura “D.L. Liquidità – Richiesta finanziamento”, al termine dell’istruttoria creditizia, sarete ricontattati dalla Banca, al fine di perfezionare il contratto e procedere all’erogazione del finanziamento che sarà disponibile nello stesso giorno della stipula.

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Uniti per l’Italia

Per sostenere le famiglie e le imprese clienti delle 136 BCC del Gruppo su tutto il territorio nazionale, una guida sintetica dove trovare informazioni utili per far fronte all’emergenza coronavirus, conoscere l’operatività delle Agenzie e fare il punto sulle misure previste dal decreto “Cura Italia” per i cittadini e le imprese.

Accedi alla sezione dedicata!

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Area Riservata Soci

È attiva la nuova Area Riservata dedicata ai Soci della Banca di Credito Cooperativo San Giuseppe delle Madonie.

Tutti i Soci, per accedere ai contenuti riservati, potranno registrarsi in totale autonomia compilando il semplice form, accessibile direttamente dalla homepage, dal percorso: menù >> soci >> area riservata soci.

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Emissione speciale BTP ITALIA | 18 – 21 maggio 2020

Il BTP Italia è un Titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale e pensato come strumento di protezione del risparmio dall’innalzamento dei prezzi.

La sua durata, nelle diverse emissioni, è stata da 4 a 8 anni, con cedole pagate semestralmente e capitale sempre garantito a scadenza, anche in caso di deflazione. Per questa emissione la durata è stata fissata a 5 anni.

Quali sono le novità di questa sedicesima emissione?

  • La nuova emissione BTP Italia è interamente destinata a finanziare le spese dell’emergenza Covid-19 e i provvedimenti per la ripresa economica dell’Italia e il sostegno a famiglie e imprese.
  • Per la prima volta è prevista una scadenza a 5 anni.
  • Il “premio fedeltà” è stato raddoppiato all’8 x mille del capitale investito. Come sempre il premio è riservato solo ai risparmiatori privati ovvero coloro che acquisteranno il 18, 19 o 20 maggio e che lo detengano fino a scadenza.
  • Con l’obiettivo di favorire la massima partecipazione e agevolare il lavoro degli intermediari finanziari in questo particolare periodo, per la prima volta non è prevista la facoltà di chiusura anticipata lasciando quindi tre intere giornate per le sottoscrizioni dei risparmiatori retail, il 18, il 19 e il 20 maggio.

Per il resto il Titolo conferma le sue caratteristiche.

  • Tasso reale annuo indicizzato all’inflazione nazionale
  • Floor di protezione sul capitale investito in caso di deflazione
  • Cedole semestrali
  • Capitale sempre garantito a scadenza
  • Tassazione agevolata sul capital gain come per tutti i Titoli di Stato al 12,5%
  • Nessuna commissione per chi acquista nei giorni di collocamento

Quali saranno i rendimenti previsti per chi sottoscrive previsti per questa emissione BTP Italia?

Il rendimento varia per ogni emissione: il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito della sedicesima emissione del BTP Italia, al via da lunedì 18 maggio, è fissato all’1,40%. Il tasso definitivo sarà invece stabilito con successiva comunicazione all’apertura della quarta giornata di emissione, nella mattinata di giovedì 21 maggio e potrà essere confermato o rivisto al rialzo rispetto a quello oggi comunicato.

Le cedole come sempre saranno pagate ogni 6 mesi.

Il rendimento finale del BTP Italia di questa sedicesima emissione sarà dato dal tasso fissato il 21 maggio rivalutato, ovvero con l’aggiunta, del tasso di inflazione nazionale registrato per ogni semestre nei 5 anni di durata del titolo. Il tasso di inflazione di riferimento è l’indice FOI (Indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi).

Come fare per sottoscrivere il BTP Italia?

Il Titolo, oltre che in banca o presso l’ufficio postale dove si detiene un conto titoli, si può sottoscrivere anche direttamente online, attraverso il proprio home-banking se abilitato alla funzione di trading-online, senza quindi recarsi in filiale o presso gli uffici postali. Questa opportunità, da sempre caratteristica del BTP Italia, in ragione dell’emergenza in corso, risulta oggi particolarmente utile.

Il BTP Italia infatti viene collocato non tramite le solite aste, tramite piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana, con il supporto di quattro banche dealers: Banca Imi Spa, Bnp Paribas, Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese Spa e Unicredit Spa.

Il collocamento è articolato in due fasi dedicate a due diverse tipologie di sottoscrittori potenziali.

La Prima Fase si svolge in tre giornate da lunedì 18 maggio a mercoledì 20 maggio e, come di consueto, è riservata ai risparmiatori individuali e ad altri affini (mercato retail) e non prevede limiti o tetti all’emissione. Si potranno sottoscrivere titoli a partire da 1.000 euro.
Il codice ISIN del titolo per questa Prima Fase è IT0005410904.

La Seconda Fase, che si svolge giovedì 21 maggio, è riservata agli investitori istituzionali, per i quali il collocamento può prevedere un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal MEF.

Tutti i dettagli della prossima emissione di BTP Italia sul Titolo pubblicati nella Scheda Informativa del Titolo.

Per ulteriori info clicca qui per accedere al sito del Mef!